High School Musical - La Recessione Pericolosa
- Olly

- 26 mar 2020
- Tempo di lettura: 3 min
Settimane difficili per noi itaGliani, giorni di reclusione forzata a casa. Marzo 2020 non verrà facilmente dimenticato. Che si può fare? -Lavorare? Non tutti hanno la possibilità di fare lo smart uorki (grazie Presidente Conte) -Studiare? MA CHE SCHERZIAMO?! -Litigare con fratelli e/o sorelle? Sì ma anche quello a lungo andare annoia -Alimentare la nostra (poca) cultura facendo tour virtuali in musei o siti dislocati nel mondo? I musei sono per i filosofi o per gli storici, noi gggente comune – diciamoci la verità – non ci capiamo nulla.
Le cose da fare, in definitiva, sono due: coccolare fino allo stremo animali domestici che inizieranno ad unirsi per architettare la distruzione del genere umano oppure buttarci sul divano e dichiarare sport olimpionico GUARDARE FILM E SERIE TV.
Concentriamoci ora su cosa guardare. Potremmo vagare infinite ore su piattaforme più o meno legali per cercare qualcosa di inedito, mai visto o di nuovo. E INVECE NO! La cosa più giusta e saggia da fare?
Mega-iper-maratona di *tan ta rara* HIGH SCHOOL MUSICAL.
Ebbene sì, l’ho detto. La nostra generazione (la sottoscritta è classe ’95) si è nutrita di questo trash disneyano che fa bene a corpo e anima. High School Musical può essere apprezzato dai bambini di 10 anni ma, per noi che ci siamo cresciuti, sarà sempre un colpo al cuore vedere quei bei occhi azzurro saturo di Zac Efron. E se quando hai 10/11 anni ti metti a cantare a squarciagola e a replicare tutti i balletti sulle note di We’re all in this together (sapete tutti di cosa sto parlando), perché non farlo a 25 anni?
Il film, a parte i buchi di trama e le sequenze tutt’altro che verosimili, è P-E-R-F-E-T-T-O. Persone che non sanno come sia fatta una nota musicale che diventano il nuovo Bocelli o la nuova Anastacia, con tanto di gorgheggi. Altri che normalmente sanno fare – al massimo – il ballo del mattone che si trasformano in uno schiocco di dita in Roberto Bolle.
La narrazione è tanto semplice quanto complessa, piena di colpi di scena COMPLETAMENTE inaspettati tipo *spoiler allert* . . . Gabriella e Troy (i due protagonisti) che vincono tutto – partite di basket, gare di scienze, ruoli principali in musical che manco sapevano di volere – così, non sapendo neanche come hanno fatto.
Ma la cosa che più colpisce è la poca americanità di un film, o meglio trilogia, del genere: licei giganteschi con squadre di football, basket, baseball e cheerleader comprese; riferimenti a cibi mitologici come il panino al burro d’arachidi; club di qualunque genere tra cui – quello che ci interessa – il famigerato DRAMA CLUB.
Nota vincente di questi film è sicuramente la presenza dei due antagonisti: Sharpay e Ryan. Due fratelli nati per fare show, che hanno fatto del ballo e della danza il loro unico credo. Sharpay vive nel lusso e nel vizio e ovviamente aspira ad essere la principessina di uno come Troy, capitano indiscusso della squadra di basket e del pianeta intero. Sharpay è colei che crea scompiglio e, devo ammettere, quella che muove l’azione.
Parlando chiaro: chi sopporta veramente Gabriella? La ragazza più moscia e inespressiva della storia del cinema (dopo Bella di Twilight, sia chiaro). Chi è con me? Sono stata l’unica a sperare nel vero colpo di scena definitivo e cioè Bop to the Top cantato da una Sharpay scintillante e da un Troy altrettanto luccicante?
E invece NO.
High School Musical va preso per quello che è: un film che – e lo dico senza vergogna – ha fatto la storia degli ultimi 15 anni.
Consiglio la visione di un capolavoro unico nel suo genere? ASSOLUTAMENTE SÌ, anzi, la impongo. Vi è piaciuta la democrazia? Con me non esiste.
E quindi, buona visione – lo potete trovare disponibile sulla nuova piattaforma Disney+ – su Disney Channel o in streaming (in questo caso non ditemelo).


Commenti